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Maldive alternative? Scopriamo la vacanza in guest house

State cercando l’isola giusta per il vostro viaggio in guest house alle Maldive? Ecco le differenze delle quattro isole dove si svolgono i soggiorni delle Maldive Alternative: Keyodhoo, Dharavandhoo, Hangnaameedhoo, Gaadiffushi (disponibile da novembre 2017) situate in quattro diversi atolli. Le isole di pescatori delle Maldive sono simili ma hanno tutte delle differenze che le rendono uniche, sia per ciò che offre la natura circostante, sia per la loro posizione, sia per lo staff che gestisce le strutture.

Si tratta di una famiglia di italiani che si è innamorata di queste isole e dal 2008 organizzano soggiorni presso alcune isole di pescatori. Grazie a loro vivrai un’esperienza meravigliosa e potrai dire di essere stato alle “vere” Maldive! Le Maldive Alternative sono fatte di persone, di uomini che lavorano sulle barche, di donne che curano i propri figli e girano coperte da testa a piedi e di bambini che vanno a scuola; le Maldive dove non troverai resort lussuosi e isole piene di servizi, ma solo acqua, sabbia e palme!

Su queste Maldive non potrai girare liberamente in costume, ma potrai farlo solo sulle spiagge per i turisti, non potrai bere alcool e dovrai ricordarti che al Venerdì non ci sono escursioni perchè tutte le attività si fermano per le preghiere.

Una passione che ha portato alla nascita di una collaborazione duratura con ragazzi maldiviani, per la gestione di guest house e l’accoglienza di viaggiatori che abbiano il desiderio di conoscere le Maldive più vere, con tutti i loro pregi ed i loro difetti. Dando lavoro concreto alla popolazione locale. L’idea delle Maldive alternative, quindi, è un’idea assolutamente geniale, oltre ad un modo per consentire a tutti di conoscere le Maldive senza filtri, e senza dover vendere organi vitali; è una speranza di crescita per gli stessi maldiviani, le cui condizioni economiche non sono di certo facili.

Per saperne di più visita www.zoppitravels.com/destinazioni/asia/maldive/maldive-alternative-e-autentiche-in-guest-house/

 

Scopriamo perchè noleggiare le fotocopiatrici in azienda è una mossa vincente

Il noleggio fotocopiatrici è uno strumento finanziario di ultima generazione sempre più adoperato dalle aziende. Come mai sta ottenendo tutti questi consensi?

Quali vantaggi offre il noleggio? Scopriamoli insieme a Giustacchini Printing, azienda specializzata nel noleggio fotocopiatrici verona.

Vantaggi derivanti dal noleggio delle fotocopiatrici

  • Vantaggi amministrativi: i beni noleggiati non devono essere messi a cespite né seguire piani di ammortamento, cosa necessaria quando questi vengono acquistati o presi in leasing. Non essendoci il riscatto del bene non sussistono plusvalenze né minusvalenze.
  • Nessun costo aggiuntivo: non ci sono spese di trasporto per la consegna e il ritiro dei dispositivi e delle cartucce.
  • Nessun investimento nei dispositivi: zero costi da ammortizzare, l’azienda paga solo le pagine effettuate.
  • Consumabili inclusi: attraverso il servizio “full service”, i consumabili sono sempre inclusi nel contratto di noleggio fotocopiatrici.
  • Assistenza tecnica dedicata: il cliente avrà un’assistenza completa con supporto tramite operatore, manuali e driver per tutti gli aggiornamenti necessari. Inoltre l’azienda fornitrice offrirà consulenze nell’ambito della gestione documentale, suggerendo al cliente la soluzione migliore per ridurre fortemente i costi di gestione delle periferiche di stampa e migliorare il flusso dei documenti in ufficio senza investire capitale.
  • Vantaggi finanziari: il ricorso al noleggio, grazie ai costi certi e programmati, semplifica gli investimenti, migliora i flussi di cassa e agevola la pianificazione finanziaria. Non è richiesto nessun investimento iniziale, il canone di noleggio è sempre a tasso fisso, il bene non subisce nessun deprezzamento e non c’è obbligo di riscatto. Inoltre la finanziaria non deve fare nessuna segnalazione in centrale, lasciando così inalterate le disponibilità delle normali fonti di finanziamento.
  • Vantaggi fiscali: i canoni del noleggio sono deducibili al 100% dalle imposte, compresa l’IVA. E’ possibile usufruire della completa deducibilità ai fini IRAP, infatti il mancato riscatto consente di portare in deduzione tutti i canoni durante l’anno solare o l’anno finanziario.

Le diete ipocaloriche: il pesce senza dubbio è il vostro miglior alleato

I miracoli quando si parla di diete e fitness non esistono, servono tempo, costanza e determinazione, un’alimentazione sana e bilanciata e tanta forza di volontà per non cadere in tentazione. Per iniziare una dieta ipocalorica e perdere qualche chilo un alleato è certamente il pesce che, consumato regolarmente durante la settimana vi permetterà di dimagrire con più facilità. Il merluzzo fresco è un pesce poco calorico: ad esempio, per quanto concerne le calorie del merluzzo, una porzione da 100 grammi apporta solo 82 kcal.

I valori nutrizionali del merluzzo non sono da sottovalutare: le sue carni sono ricche di proteine, il 17% del peso, del tutto prive di carboidrati e con una limita quantità di grassi, solo lo 0,3% del peso. In merito a questi ultimi è importate considerare che si tratta per la maggior parte di grassi insaturi e con una buona quantità di acidi grassi essenziali omega 3.

Il merluzzo ha carni bianche particolarmente digeribili molto apprezzate e che si prestano a svariate preparazioni in cucina. In particolare, per quanto riguarda i valori nutrizionali merluzzo, quest’ultimo è un ottimo alleato della nostra salute essendo una buona fonte di anticoagulanti omega-3 così come una fonte eccellente di vitamina B12 e una buona fonte di vitamina B6, entrambe necessarie per mantenere bassi i livelli di omocisteina.

Le calorie merluzzo apportano anche una minima quantità di colesterolo: 50 mg circa, che rappresenta solo il 16% della quantità massima di colesterolo da assumere quotidianamente. Una porzione di merluzzo è anche una buona fonte di sali minerali, soprattutto fosforo, iodio, ferro e calcio. Il merluzzo contiene limitate quantità di sodio, e questo vantaggio andrebbe preservato avendo cura di condire le ricette con spezie o erbe aromatiche. Si tratta di un prodotto dal tenore energetico molto basso, le cui calorie del merluzzo vengono fornite soprattutto dai peptidi, seguiti da quantità limitate di trigliceridi. Viene anche considerato un alimento ipoallergenico; inoltre, non contiene molecole oggetto di intolleranza alimentare.

Come viene lavorato il ferro

Con il termine ferro battuto si indica anche il singolo elemento in ferro, solitamente un’asta di sezione rotonda, quadrata o rettangolare, forgiata a caldo e battuta col martello sull’incudine dal fabbro rozzano, fino ad ottenere l’elemento voluto. Il fabbro ferraio crea oggetti, utilizzando a questo scopo attrezzi a mano per martellare, curvare, tagliare o comunque dare forma al ferro battuto quando questo si trova in uno stato non liquido. Solitamente il metallo viene riscaldato fino a farlo diventare incandescente, e successivamente sottoposto alla lavorazione di forgiatura. Questo tipo di lavorazione è stata una delle prime tecniche utilizzate per la lavorazione dei metalli.

La lavorazione del ferro battuto da parte del fabbro, si divide in tre fasi:

  • Prima fase. Prima di procedere alla creazione di un qualsiasi oggetto in ferro battuto, il fabbro deve fare uno schizzo che deve contenere la misura dell’altezza, lunghezza, larghezza e altri dati necessari.
  • Seconda fase. Il ferro si taglia alle misure desiderate. Si scalda alla forgia (caminetto per scaldare il ferro) alla temperatura di 1000 gradi e vi si inserisce il pezzo di ferro. Quando il ferro è incandescente al punto giusto, viene adagiato sull’incudine e lavorato a mano con il martello.
  • Terza fase. Alla struttura ultimata, vengono apportate le ultime rifiniture o modifiche necessarie, come la verniciatura. Infine la struttura in ferro battuto è pronta per essere venduta.

Nell’artigianato contemporaneo, la lavorazione del ferro da parte del fabbro ricopre un ruolo importante. Ogni regione italiana ha le sue specializzazioni e caratteristiche. Si passa dalla produzione di oggetti per il camino e le tipiche banderuole che non mancano in nessun tetto delle abitazioni del Friuli, ai lampadari, appendiabiti, portaombrelli, insegne e balaustre del Piemonte. Nel centro Italia con il ferro, battuto sui carboni ardenti, si producono un po’ ovunque attrezzature per il camino, attrezzi agricoli, oggetti per la casa. Gli artigiani più abili si dedicano a produzioni più raffinate: cancelli, testate di letti, lampioni, tavolini e suppellettili varie.  

Le caratteristiche dell’ascensore da cantiere

L’ascensore da cantiere è un apparecchio di sollevamento che serve piani fissi di edifici o di ponteggi ed è dotato di un dispositivo di trasporto/supporto del carico che può essere una cabina chiusa o una piattaforma aperta. E’ dunque una macchina adibita al trasporto sia di materiali che di persone e per questa peculiarità si differenzia sostanzialmente dalle macchine adibite al solo trasporto materiali, i “montacarichi”.

A differenza dei montacarichi, l’ascensore da cantiere ha la cabina completamente chiusa e il suo movimento è del tipo a pignone e cremagliera e trasporta persone e cose in modo rapido e sicuro a basse, medie e grandi altezze. La cabina scorre su una colonna formata da tralicci modulari da 1,5 mt impilati l’uno sull’altro e ancorati sull’edificio ogni 6/9/12 mt. a seconda del modello.

L’ascensore da cantiere è dotato di un meccanismo di sollevamento del tipo a pignone e cremagliera azionato da motori elettrici e dimensionato per ottenere avviamenti ed arresti graduali ed una marcia confortevole. Può raggiungere altezze fino a 200 metri, è veloce e sicuro nelle manovre grazie alle apparecchiature elettriche di comando.

Particolarmente adatto nei grossi cantieri da costruzione, dove le scale ancora non esistono, come pure nella ristrutturazione di unità immobiliari ai piani alti, dove elimina l’utilizzo dell’ascensore condominiale. L’ascensore da cantiere rende i lavori edili più veloci e garantisce la massima sicurezza nel sollevamento del personale al lavoro e del materiale utilizzato.

Una volta messo in esercizio, l’ascensore da cantiere va sottoposto a verifiche periodiche con cadenza biennale da parte di tecnici laureati in ingegneria muniti di certificato di abilitazione rilasciato dall’Arpa competente o da parte di operatori comunitari con specializzazione equivalente oppure da imprese abilitate.

Le operazioni di verifica periodica sono dirette ad accertare se le parti delle quali dipende la sicurezza di esercizio dell’impianto sono in condizioni di efficienza, se i dispositivi di sicurezza funzionano regolarmente e se è stato ottemperato alle prescrizioni eventualmente impartite in precedenti verifiche. 

Come costruire un divano originale

Come la maggior parte dei componenti l’arredamento interno ed esterno della casa anche la scelta del divano ha la sua importanza.
Sono moltissimi i modelli che si trovano sul mercato, dallo stile classico allo stile moderno, da due o tre posti poco importa, ma l’importante è averne uno adatto alla funzione che dovrà svolgere, ad esempio i divani karup.
Se sei amante del fai da te, in questo articolo vedremo come costruirne uno in muratura utile per arredare il tuo giardino.
Costruire un divano in muratura può sembrare una cosa bizzarra e difficile ma nella realtà è semplice e veloce.
Il materiale utile al nostro scopo:
• Cellublock
• Cemento
• Tavola di legno
• Materasso
• Cuscini
Per prima cosa prender le misure e aver in mente la forma che si vuol creare. Importanti saranno lunghezza ed altezza utili per calcolare il numero di cellublock necessari per la costrizione della struttura del nostro divano.
Non occorrerà creare un basamento di cemento per la nostra costruzione, ma potremo procedere a posare il primo cellublock creando il perimetro di quello che sarà la struttura portante del nostro divano direttamente sul terreno. I cellublock saranno uniti tra loro dal cemento precedentemente impastato in un apposito contenitore.
Una volta terminata la struttura, che sarà costruita in prossimità di un muro al fine di risparmiare tempo e cellublock con risparmio anche in termini economici, si posizionerà la tavola di legno; anch’essa dovrà esser fissata alla struttura con chiodi e cemento. La tavola, una volta chiaro il progetto, potrà esser acquistata a misura.
Una volta posizionata la tavola di legno non rimarrà altro che adagiarvi sopra un materasso della stessa dimensione precedentemente ritagliato e rivestito. Vanno bene anche i materassi di gommapiuma che possono esser reperiti presso delle tappezzerie.
Infine appoggiare al muro che svolgerà la funzione di poggiaschiena i cuscini scelti.
La base potrà esser lasciata al grezzo o rivestita (potrà esser rivestita con mattonelle simil sasso oppure rasata con materiale apposito).

Come usare al meglio la scopa elettrica professionale

Come ormai ben sappiamo le scope elettriche professionali contribuiscono a sveltire e a semplificare i lavori domestici di tutte le persone che si trovano alle prese della pulizia dei pavimenti, della moquette e dei tappeti.
Un valido strumento per rimuovere le briciole e la polvere
La funzione primaria delle scope elettriche professionali è quella di aspirare dalla superficie dei pavimenti residui solidi come ad esempio la polvere, le briciole di pane o di biscotto. Il consiglio che vi possiamo dare è quello di passare accuratamente la scopa elettrica su tutte le mattonelle prima di procedere ad un lavaggio a base di acqua e detergente specifico per pavimenti. In questo potremmo ottenere una perfetta igienizzazione e pulizia delle superfici.
Ottime anche con i capelli
Se passiamo le nostre superfici con una normale scopa, spesso ci saremo accorti che i capelli vengono solo spostati da una parte all’atra della casa senza essere rimossi. Infatti basta un piccolo spostamento d’aria per farli volare ovunque. Utilizzando la scopa elettrica professionale invece, li aspireremo e raccoglieremo al suo interno.
Efficaci anche sui tappeti
Le scope elettriche possono essere utilizzate anche per aspirare lo sporco dai tappeti. Se non è possibile sbatterli all’aria aperta e per evitare che la polvere si annidi in profondità, vi basterà passarli con questi elettrodomestici così innovativi e utili.
La pulizia degli angoli e delle superfici poco raggiungibili
Eliminare la polvere e gli altri depositi di sporco dagli angoli può divenire un’impresa complicata. Ma se utilizziamo una scopa elettrica, l’operazione sarà molto più semplice: infatti vi basterà passarla il più aderente possibile alla parete interessata, per otterrete un’ottima pulizia anche nei punti meno accessibili, come nei passaggi stretti o nelle piccole aperture che la prossimità dei nostri arredi comporta.

Come scegliere il tavolo da pranzo

La scelta del tavolo da pranzo può essere una scelta complicata, soprattutto se non sappiamo quello che dobbiamo cercare. Le opzioni sono infinite. In passato acquistare un tavolo da pranzo era una cosa piuttosto semplice. Ma tutto è cambiato, infatti la casa moderna è composta da diversi stili, tendenze e forme. A questo si aggiunge l’open space che ha demolito la tradizionale sala da pranzo. Cerchiamo di fare chiareza sulle varie tipologie di tavolo da pranzo.
Il classico tavolo rettangolare
La forma del tavolo è il primo problema che dobbiamo affrontare. Quella rettangolare è, ovviamente, la più comune fra tutte. Universalmente amata, sia per la suo aspetto regolare sia per la sua funzionalità. Infatti offre delle linee rette pulite e ben definite. Che si tratti di una cena o di una bella serata in famiglia, questa soluzione è l’ ideale.
Tavoli rotondi: i salvaspazio
Se il tavolo da pranzo rettangolare è la scelta più comune, quella la rotonda o ovale rimane la soluzione migliore per sale da pranzo piccole. C’è anche da considerare come i tavoli rotondi aiutino a creare un ambiente intimo.
Il quadrato perfetto!
Un tavolo da pranzo quadrato è probabilmente l’opzione meno scelta. Adatto soprattutto a sale da pranzo di grosse dimensioni, sono consigliati per ospitare al massimo 4/6 persone.
Qual è il tuo stile?
Ogni stile di tavolo deve adattarsi all’ambiente circostante e al nostro gusto personale. Vediamo qualche esempio: quando abbiamo da inserire un tavolo da pranzo in un open space, è meglio optare per una soluzione che possa estendere in modo naturale il resto della zona giorno; oppure si utilizza un tavolo”rustico” in un contesto moderno; ancora, se possediamo un piccolo monolocale, i tavoli in vetro ed acrilico potrebbero essere le soluzioni ideali e via dicendo.
Insomma ad ognuno il suo stile!

 

Visita http://piransigfrido.it/contatti per scoprire le tipologie di tavoli più belli!

5 modi per ridurre l’impatto ambientale della stampa

Pur facendo apparecchiature di stampa più ecologica può sembrare un compito impossibile, ci sono pochi passi si possono adottare per ridurre l’impatto ambientale di un’attività che è sempre più in espansione, considerando anche che l’accesso alla stampa è sempre più alla portata anche di quei paesi in via di sviluppo che non avevano le risorse per accedervi.
Il modo più semplice per fare un grande cambiamento è quello di investire in attrezzature ad alta efficienza energetica. Prodotti Energy Star che sono già progettati per utilizzare meno risorse – dalla progettazione all’utilizzo giorno per giorno. La stampa è un’attività molto variegata, diversi sono i supporti su cui poter stampare, come la carta, pannelli forex, striscioni, roll up e tanti altri ancora.

Di seguito alcuni consigli per rendere meno impattante sull’ambiente la stampa:
Impostare le stampanti con impostazioni predefinite ad alta efficienza energetica e di risparmio della carta.

Quando le stampe vengono prodotte automaticamente su entrambi i lati e si rimuove l’opzione di copertina, il numero di pagine stampate mensile sarà drasticamente ridotto.

Investire in tecnologie innovative come inchiostro e toner Xerox.

Queste tecnologie sono progettate per ridurre la quantità di rifiuti e sostanze chimiche utilizzate e prodotte con toner convenzionali.

Stampare solo su carta riciclata, oppure effettuare una stampa su forex, materiale interamente riciclabile.

Una volta che hai usato il tuo magazzino di carta, assicuratevi di ordinare carta riciclata.
Approfittate della capacità di scansione della stampante. La conversione di documenti cartacei in digitali.