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Le caratteristiche dell’ascensore da cantiere

L’ascensore da cantiere è un apparecchio di sollevamento che serve piani fissi di edifici o di ponteggi ed è dotato di un dispositivo di trasporto/supporto del carico che può essere una cabina chiusa o una piattaforma aperta. E’ dunque una macchina adibita al trasporto sia di materiali che di persone e per questa peculiarità si differenzia sostanzialmente dalle macchine adibite al solo trasporto materiali, i “montacarichi”.

A differenza dei montacarichi, l’ascensore da cantiere ha la cabina completamente chiusa e il suo movimento è del tipo a pignone e cremagliera e trasporta persone e cose in modo rapido e sicuro a basse, medie e grandi altezze. La cabina scorre su una colonna formata da tralicci modulari da 1,5 mt impilati l’uno sull’altro e ancorati sull’edificio ogni 6/9/12 mt. a seconda del modello.

L’ascensore da cantiere è dotato di un meccanismo di sollevamento del tipo a pignone e cremagliera azionato da motori elettrici e dimensionato per ottenere avviamenti ed arresti graduali ed una marcia confortevole. Può raggiungere altezze fino a 200 metri, è veloce e sicuro nelle manovre grazie alle apparecchiature elettriche di comando.

Particolarmente adatto nei grossi cantieri da costruzione, dove le scale ancora non esistono, come pure nella ristrutturazione di unità immobiliari ai piani alti, dove elimina l’utilizzo dell’ascensore condominiale. L’ascensore da cantiere rende i lavori edili più veloci e garantisce la massima sicurezza nel sollevamento del personale al lavoro e del materiale utilizzato.

Una volta messo in esercizio, l’ascensore da cantiere va sottoposto a verifiche periodiche con cadenza biennale da parte di tecnici laureati in ingegneria muniti di certificato di abilitazione rilasciato dall’Arpa competente o da parte di operatori comunitari con specializzazione equivalente oppure da imprese abilitate.

Le operazioni di verifica periodica sono dirette ad accertare se le parti delle quali dipende la sicurezza di esercizio dell’impianto sono in condizioni di efficienza, se i dispositivi di sicurezza funzionano regolarmente e se è stato ottemperato alle prescrizioni eventualmente impartite in precedenti verifiche. 

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Come usare al meglio la scopa elettrica professionale

Come ormai ben sappiamo le scope elettriche professionali contribuiscono a sveltire e a semplificare i lavori domestici di tutte le persone che si trovano alle prese della pulizia dei pavimenti, della moquette e dei tappeti.
Un valido strumento per rimuovere le briciole e la polvere
La funzione primaria delle scope elettriche professionali è quella di aspirare dalla superficie dei pavimenti residui solidi come ad esempio la polvere, le briciole di pane o di biscotto. Il consiglio che vi possiamo dare è quello di passare accuratamente la scopa elettrica su tutte le mattonelle prima di procedere ad un lavaggio a base di acqua e detergente specifico per pavimenti. In questo potremmo ottenere una perfetta igienizzazione e pulizia delle superfici.
Ottime anche con i capelli
Se passiamo le nostre superfici con una normale scopa, spesso ci saremo accorti che i capelli vengono solo spostati da una parte all’atra della casa senza essere rimossi. Infatti basta un piccolo spostamento d’aria per farli volare ovunque. Utilizzando la scopa elettrica professionale invece, li aspireremo e raccoglieremo al suo interno.
Efficaci anche sui tappeti
Le scope elettriche possono essere utilizzate anche per aspirare lo sporco dai tappeti. Se non è possibile sbatterli all’aria aperta e per evitare che la polvere si annidi in profondità, vi basterà passarli con questi elettrodomestici così innovativi e utili.
La pulizia degli angoli e delle superfici poco raggiungibili
Eliminare la polvere e gli altri depositi di sporco dagli angoli può divenire un’impresa complicata. Ma se utilizziamo una scopa elettrica, l’operazione sarà molto più semplice: infatti vi basterà passarla il più aderente possibile alla parete interessata, per otterrete un’ottima pulizia anche nei punti meno accessibili, come nei passaggi stretti o nelle piccole aperture che la prossimità dei nostri arredi comporta.

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5 modi per ridurre l’impatto ambientale della stampa

Pur facendo apparecchiature di stampa più ecologica può sembrare un compito impossibile, ci sono pochi passi si possono adottare per ridurre l’impatto ambientale di un’attività che è sempre più in espansione, considerando anche che l’accesso alla stampa è sempre più alla portata anche di quei paesi in via di sviluppo che non avevano le risorse per accedervi.
Il modo più semplice per fare un grande cambiamento è quello di investire in attrezzature ad alta efficienza energetica. Prodotti Energy Star che sono già progettati per utilizzare meno risorse – dalla progettazione all’utilizzo giorno per giorno. La stampa è un’attività molto variegata, diversi sono i supporti su cui poter stampare, come la carta, pannelli forex, striscioni, roll up e tanti altri ancora.

Di seguito alcuni consigli per rendere meno impattante sull’ambiente la stampa:
Impostare le stampanti con impostazioni predefinite ad alta efficienza energetica e di risparmio della carta.

Quando le stampe vengono prodotte automaticamente su entrambi i lati e si rimuove l’opzione di copertina, il numero di pagine stampate mensile sarà drasticamente ridotto.

Investire in tecnologie innovative come inchiostro e toner Xerox.

Queste tecnologie sono progettate per ridurre la quantità di rifiuti e sostanze chimiche utilizzate e prodotte con toner convenzionali.

Stampare solo su carta riciclata, oppure effettuare una stampa su forex, materiale interamente riciclabile.

Una volta che hai usato il tuo magazzino di carta, assicuratevi di ordinare carta riciclata.
Approfittate della capacità di scansione della stampante. La conversione di documenti cartacei in digitali.

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